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Specchiarsi o conoscersi? L’orientamento come antidoto al narcisismo

  • di.esse
  • 6 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min


Viviamo in un’epoca in cui l’immagine conta più del percorso e il risultato più della crescita. Le piattaforme social ci hanno abituati a pensare che il successo coincida con il consenso, e che il riconoscimento degli altri valga più della consapevolezza di sé.

Ma la ricerca psicologica – come ricorda David Robson in un recente articolo di New Scientist, pubblicato in Italia da Internazionale – mostra che dietro la maschera del narcisismo si nasconde spesso una profonda fragilità.

Non è superbia, ma paura di non valere abbastanza. È un bisogno di conferme che si traveste da sicurezza. (Metti in grassetto)

Ma cosa c’entra il narcisismo con l’orientamento? Beh, ha molto a che fare con la bussola interiore.

Il narcisismo nasce quando smettiamo di orientarci su ciò che siamo e cominciamo a orientarci su come vogliamo apparire. Quando invece di cercare la direzione, cerchiamo lo sguardo degli altri. Ecco perché, in fondo, ogni percorso di orientamento universitario o lavorativo è anche un lavoro sul proprio equilibrio interiore: imparare a capire dove guardare, ma soprattutto da dove guardiamo.


La Bussola Interiore

 Orientarsi per riscoprire motivazioni autentiche Orientarsi non significa solo scegliere un’università, un corso o un lavoro: significa capire chi siamo e cosa ci muove davvero.

Il narcisismo nasce quando la bussola interiore si rompe e iniziamo a misurarci solo con gli altri. L’orientamento, al contrario, è un processo di consapevolezza personale, un modo per riscoprire:

  • Motivazioni autentiche;

  • Obiettivi reali;

  • I propri talenti profondi;

  • I limiti da trasformare in punti di partenza.

In questo senso, l’orientamento è una vera e propria forma di crescita personale.



L'Errore come Crescita

Responsabilità e consapevolezza: oltre il fallimento Un tratto tipico del narcisismo è l’incapacità di assumersi la responsabilità dei propri errori. Chi si orienta davvero, invece, impara che la crescita passa dall’errore, dalla capacità di accettare le conseguenze delle proprie scelte e di imparare da esse.

Nel lavoro come nello studio, non esiste fallimento quando si cresce in consapevolezza.

L’orientamento serve anche a questo: a ritrovare la rotta quando tutto sembra colpa di qualcun altro.


La Filosofia DI.ESSE

DI.ESSE: un orientamento sartoriale DI.ESSE nasce per offrire uno spazio dove la persona non è un numero, ma una storia. Ogni percorso di laurea, master o certificazione è pensato per conoscersi meglio, non per apparire.

Chi sceglie DI.ESSE cerca un orientamento sartoriale, che unisce formazione, introspezione e valore personale.

Perché crescere non è specchiarsi, ma vedersi davvero.


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