Mattinieri o nottambuli? Scopri quando la mente dà il meglio di sé negli esami
- di.esse
- 13 giu
- Tempo di lettura: 1 min

Lo studio mostra che chi svolge le prove nelle ore centrali della mattina (intorno alle 11-12) tende ad avere risultati migliori rispetto a chi le sostiene troppo presto o troppo tardi. La ragione? Dipende dai ritmi circadiani, quel ciclo biologico che regola energia, concentrazione e memoria.
Mia nonna diceva sempre: “Le ore del mattino hanno l’oro in bocca.”
Vero, ma dipende da che cronotipo sei. Per qualcuno quell’“oro” arriva solo nel pomeriggio (dopo almeno due caffè).
E infatti non siamo tutti uguali: esistono i mattinieri, i notturni e quelli che vivono in una zona grigia chiamata “dipende dai giorni”.

Adattare il Metodo
Conoscere il proprio ritmo per studiare meglio Conoscere il proprio ritmo aiuta a capire non solo quando studiare, ma anche come farlo:
Chi è più attivo al mattino: può dedicare le prime ore allo studio teorico o ai test più logici;
Chi "accende il cervello" dopo il tramonto: può sfruttare le ore serali per ripetere o collegare concetti.
In DI.ESSE, quando parliamo di orientamento universitario, non ci limitiamo a dire “quale corso scegliere”: aiutiamo anche a capire come impari meglio. Studiare non significa solo leggere e ripetere: significa organizzare tempo, energia e attenzione in base a chi sei.
Il Vantaggio del Digitale
La flessibilità dell’Università Telematica IUL L’università telematica IUL, di cui DI.ESSE è polo territoriale, ti permette di studiare quando vuoi, dove vuoi, adattando orari e modalità al tuo ritmo naturale.
E non è un dettaglio da poco: studiare nei momenti in cui il cervello è più “ricettivo” significa imparare meglio, in meno tempo e con più soddisfazione.
Hai già capito qual è il tuo momento d'oro per studiare?



