OLTRE LA TESI | Apprendere in modo collaborativo a distanza: l'esperienza di Rossella Spinetta

Le idee raccontate da chi le ha fatte nascere
In questo capitolo di “Oltre la tesi” conosciamo Rossella Spinetta, neolaureata presso l'Università IUL, che ha dedicato la sua ricerca all'apprendimento collaborativo a distanza e al coding nella scuola dell'infanzia.
Dietro ogni tesi c’è molto di più di un traguardo accademico: ci sono domande, curiosità, dubbi e tantissime ore di studio. Abbiamo chiesto a Rossella di raccontarci il suo percorso attraverso 5 domande.
Da dove è nata l’idea della tua tesi?
L’idea di una tesi improntata sull’apprendimento collaborativo a distanza a tema Coding alla scuola dell’infanzia è nata dalle esperienze maturate durante gli anni di studio alla IUL.
La possibilità di interagire online in modo "concreto" con docenti e compagni di università mi ha accompagnato in tutto il mio percorso: mi sentivo a tutti gli effetti parte di un obiettivo comune.
Se dovessi spiegarla a chi non conosce l’argomento, come lo faresti in un minuto?
Apprendere in modo collaborativo online significa non essere mai soli in un contesto in continua evoluzione.
Nel mondo degli adulti, il sentirsi parte di una comunità non è una prerogativa esclusiva della dimensione in presenza. Un consiglio costruttivo, un tono di voce di “vicinanza”, un interscambio di conoscenza: tutto questo è relazione.
Qual è stata la scoperta o la riflessione che ti ha colpito di più durante la ricerca?
Ho riflettuto molto sul bisogno di essere consapevoli di far parte di una comunità digitale in cui le nostre vite sono "vive". È una dimensione che, proprio come uno specchio, ci rimanda continuamente alla nostra vera identità.
Cosa ti ha lasciato questo percorso, oltre alla laurea?
In una sola parola: compiutezza. Ho concluso un percorso formativo, sia professionale che personale, a cui temevo di non riuscire a dare forma e senso.
Mi ha lasciato nuove possibilità, nuove amicizie (online e non) e una rinnovata spinta motivazionale verso il futuro.
La domanda DI.ESSE
Il coding insegna a trovare soluzioni, correggere errori e costruire insieme. Ma noi insegnanti ed educatori, siamo davvero capaci di fare altrettanto?

o provengo da un primo percorso universitario in cui diversi esami si svolgevano in gruppo: progettavamo oggetti con una visione comune, assegnandoci i ruoli in base alle competenze di ciascuno. Eravamo tutti responsabili del risultato finale e il voto era unico per tutti. Nel tempo mi sono accorta che questa metodologia purtroppo non era così frequente in altri ambiti universitari.
La vera sfida per docenti ed educatori è la co-costruzione degli apprendimenti insieme agli altri: la condivisione di idee ed esperienze in cui ognuno deve essere protagonista, procedendo per prove ed errori verso obiettivi comuni di crescita professionale e personale. Se noi educatori impariamo a fare questo, anche i più piccoli ne trarranno un enorme beneficio.
La sfida per docenti ed educatori è la co-costruzione degli apprendimenti: un percorso per prove ed errori in cui ciascuno deve essere protagonista.
💬 Ora la parola passa a voi lettori
Rossella ci ha raccontato la sua prospettiva, ora vorremmo ascoltare la vostra: che cosa vi ha lasciato questa intervista?
Scrivetelo nei commenti qui sotto! Le riflessioni più interessanti contribuiranno ad arricchire la conversazione di questo capitolo di “Oltre la tesi”.
Note editoriali: Le interviste di "Oltre la tesi" hanno lo scopo di divulgare, con un linguaggio accessibile, i temi affrontati nelle tesi di laurea dei loro autori. Le opinioni espresse appartengono agli intervistati e riflettono il loro percorso di studio e di ricerca. I contenuti hanno finalità esclusivamente divulgative e non sostituiscono il parere di professionisti qualificati quando richiesto dalla natura dell'argomento trattato.



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